the greatest reward

Emilio Barillaro

Sono passati dodici anni dall’ultima volta in cui ho messo piede nella “Grande Mela” e la passione per fotografia all’epoca non era neanche un lontanissimo pensiero. Questa estate, invece, sono andato lì principalmente per essa.

E’ stato un viaggio solitario – il primo della mia vita – ma, una volta arrivato, New York è diventata la mia amorevole compagna.

Ho camminato per almeno dodici ore al giorno, sotto la pioggia o sotto il sole cocente. Ho aperto l’anima – solitamente ben serrata – e mi sono lasciato consigliare solo ed esclusivamente da essa. Non ho pensato razionalmente neanche per un secondo, ma mi sono abbandonato alle sensazioni che provavo per tutto il tempo. Ho vissuto il giorno e la notte; le strade pregne del profumo di waffles e la puzza di umido della metropolitana, senza meta né programmi.

Per una persona che ama la Street Photography andare a New York è paragonabile ad un pellegrinaggio per un Islamico alla Mecca; è un’esperienza mistica.

Sono stato investito da una tempesta di emozioni e stimoli visivi. Tutto mi è parso diverso, tutto mi è sembrato più “cool”. Mi sono imbattuto in personaggi e situazioni che in Italia non si verificano praticamente mai. Quello che ti capita di incontrare a New York in un giorno, qui ti capita – se va bene – una volta l’anno. Ho avuto la sensazione che qui non succeda praticamente nulla, che tutto sia normale, piatto…ed ora dovrò, tra l’altro, nuovamente fare i conti con tutto ciò.

Ormai sono passate diverse settimane da quando sono tornato in Italia e pensando e ripensando a quel viaggio, durante l’editing delle foto, ho forse fatto la scoperta più importante: per quanto questo lavoro possa essere apprezzato (e spero davvero che lo sia!), c’è una cosa che va al di la di questo…ed è la gioia che ho provato nello scattare in quel posto e nel godermi quei momenti.

L’insegnamento che pertanto ho imparato, e che sicuramente mi sarà utile in futuro, è che in fondo ciò che realmente conta “non è la meta, ma il viaggio per raggiungerla.”.

il progetto è stato pubblicato nel numero di maggio 2015 di FOTOCULT, su LENSCULTURE e su DOHDO photo magazine ed esposto a FOTOISTANBUL – BESIKTAS INTERNATIONAL FESTIVAL OF PHOTOGRAPHY 2014

 


All projects