Number Guide 45

Maurizio Costanzo

Maurizio Costanzo (1961) è un geologo e street photographer italiano con base a Trieste, Italia.

In strada la sua attenzione è rivolta a fotografare situazioni spontanee. Cerca di usare l’intuito per catturare immagini forti di persone che esercitino un fascino visuale su di lui. Nel lavoro ‘Numero Guida 45’ è attratto dalle personalità, dal comportamento, dai vestiti della gente. Le persone ritratte sono simboli del nostro tempo. Costanzo aggiunge alle immagini un forte contenuto emotivo e un elemento di mistero.

Il suo lavoro è stato esposto nel 2013 in spazi quali: FIAF Gallery – Fincantieri – Wartsila Association, Fotoklub Zagreb (Croazia), Mimara Museum, Zagrabia – esposizioni collettive.

Nel 2012 è stato scelto per partecipare al Masterclass a Torino con il fotografo della agenzia Magnum Bruce Gilden, e nel 2014 a Reggio Emilia con Patrick Zackmann.

Ha ricevuto diversi riconoscimenti fotografici, tra cui il primo premio nella 10° edizione di Portfolio Trieste nel 2011; secondo premio al Trentino immagini – Baselga di Pinè (TN) – 2013; finalista con ‘Numero Guida 45’ al Portfolio Italia 2013 – Gran Premio Epson Italia, Bibienna (AR).

www.mauriziocostanzo.eu

Questa la recensione di ‘Numero Guida 45’ a cura del critico italiano di arte e fotografia Carlo Ciappi:

Il titolo della silloge fotografica si richiama a un termine quasi in disuso: “Numero guida” e, al sentirlo, vengono alla mente le pittoresche lampadine monouso installate su paraventi metallici poi gettate, ancora scottanti, dopo il fatidico sorriso. Siamo anni luce distanti da quei quadretti, la fotografia ha tanto di nuovo in ogni sua accezione.

È la freschezza, la protagonista assoluta della raccolta, composta di una fotografia non elaborata, ma ricercata stilisticamente sì, forse intonata ad uno stile apparentemente arcaico in grado, se vogliamo, di stabilire nuovi rapporti stilistici e lessicali nel racconto o insieme fotografico, forse un po’ rischioso nella tematica, ma di gran impatto e di fascino particolare.

Per svolgere il compito, l’Autore, ha impiegato un linguaggio che ha una sua originale essenzialità imponendo al lettore, di conseguenza, una frequente decodificazione. Ci troviamo di fronte a una fotografia quasi sapienziale, ricercata nella forma del complesso dialogo interiore condotto in maniera colloquiale che attraversa un vissuto di esperienze, prese di posizioni tra passato, presente e futuro tentando di raggiungere una meta, comprendere la realtà del momento che sfugge, un fine imperscrutabile per preparare le basi per un Altrove finale, affidando questa ricerca ad una poetica attraverso la quale si possono portare messaggi di novità stilistica, ma ancor di più di contenuto. 

Questa raccolta, mostrando le diversità espressive dei soggetti catturati, è anche un viaggio dell’anima e nell’anima poiché il viaggiare è condizione vitale, inquietudine di ricerca per superare dubbi, incertezze varie e, al termine, il nostro Fotografo avverte il bisogno di fare i conti col suo mondo compreso lui stesso, indagando su luminosità e incomprensioni proiettato com’è, a cercare vie di fuga alla realtà del tempo. La proiezione della ricerca s’innalza in uno scenario di gran naturalità cui si rapporta dando parola e azione per ritrovare motivazione e dimensione esistenziale.

www.centrofotografia.org/mostre/galleria/18/212