Nino Cannizzaro

City Limits

La periferia della città, il luogo-limite in cui l’identità cinicamente si sfuma. Quella di Palermo ha due facce contrapposte nella cui dicotomia il fotografo vede l’aspetto più sofferto dell’anima della città.

La periferia vecchia è solo la fine della città , un dimenticatoio contaminato dall’incuria dove si è comunque costretti a vivere adattandosi a una condizione che non offre né speranza, né prospettiva. I cantieri abbandonati illudono sulla presenza di un possibile futuro che invece non arriverà e il tempo muto che scorre mortifica i diritti di tutti. Persino quelli umili, senza pretese.

L’altra periferia è quella delle aree industriali oggi abbandonate e delle nascenti zone commerciali, luogo queste ultime di una banale economia moderna le cui imponenti infrastrutture mostrano un’apparente realtà aggiornata che verosimilmente nasconde l’immobilità più profonda, una delle ferite più dolorose dell’anima di Palermo.


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